
Indirizzo Sociale
Diploma magistrale durata quinquennale
L’indirizzo forma una figura con competenze nella tecnica della comunicazione e nella relazione basandosi anche sull’utilizzo delle nuove tecnologie multimediali. Tutto questo attraverso una solida formazione culturale, una competenza professionale di tipo psicopedagogico, la capacità di gestire i rapporti con le varie componenti del territorio, la capacità si superare atteggiamenti egocentrici per raggiungere un confronto aperto e critico.Il profilo formativo consente sia l’accesso a qualsiasi facoltà universitaria, in particolare a quelle rivolte all’area psicologica, sociologica, educativa e della formazione; sia l’immediato collocamento nel settore dei servizi territoriali rivolti alla persona.
Materie
PSICOTERAPEUTA
I laureati in scienze e tecniche psicologiche devono aver acquisito le conoscenze caratterizzanti i diversi settori delle discipline psicologiche ed adeguate conoscenze sui metodi e procedure di indagine scientifica; devono inoltre possedere competenze operative e applicative, nonché esperienze e capacità di operare professionalmente nell’ambito dei servizi diretti alla persona, ai gruppi, alle organizzazioni e alle comunità.
Formazione:
per esercitare la professione è necessario aver conseguito l’abilitazione in psicologia mediante esame di abilitazione ed essere iscritto nell’apposito albo professionale.
Sono ammessi all’esame di Stato i laureati in psicologia che siano in possesso di documentazione che attesti un tirocinio pratico di un anno.
Esistono svariate specializzazioni post-laurea nei diversi ambiti teorici e operativi (psicologia clinica; psicologia del ciclo di vita; psicologia sociale applicata; psicologia del lavoro, psicologia della salute); lo psicologo infatti, può esercitare funzioni di elevata responsabilità nelle organizzazioni e nei servizi diretti alla persona, ai gruppi, alle comunità (scuola, sanità, pubblica amministrazione, aziende).
Sbocchi professionali:
- libera professione in campo clinico;
- consulenza presso enti pubblici (orientamento scolastico e professionale, centri di ricerca, ecc.);
- consulenza presso enti privati (selezione del personale, formazione, organizzazione aziendale, ecc.);
- consulenza nelle strutture del SSN (Asl, ospedali, consultori, centri di igiene mentale, centri di assistenza per le tossicodipendenze, ecc.);
NB: secondo le ultime rilevazioni ISTAT (2001), a tre anni dalla laurea l’83% degli psicologi svolge attività professionale e il 40% lavora stabilmente.
Prospettive della professione
1 – Psicologo dell’infanzia: attività connessa con i casi di affido e con la consulenza presso strutture territoriali comunali o private in qualità di psicoterapeuta della famiglia. Ha competenze in tema di separazioni e può quindi richiedere l’iscrizione negli elenchi dei Periti. Il percorso formativo all’interno del corso di laurea è l’indirizzo clinico (esami in psicologia dell’età evolutiva), più una specializzazione in psicologia giuridica (sulle tematiche relative alla famiglia , sui casi di maltrattamento e sulla consulenza alle famiglie in difficoltà);
2 – Psicologo specializzato in criminologia applicata: attività connessa alla stesura di relazioni sul profilo di personalità dei soggetti condannati (che hanno richiesto misure alternative per lo sconto di pena). Lo psicologo è quindi un perito (consulente) del Tribunale di Sorveglianza. Questo profilo professionale richiede una specializzazione in criminologia clinica, di durata triennale, dopo la laurea.
3 – Psicologo del lavoro: svolge il proprio ruolo nelle strutture aziendali con compiti legati alla selezione, formazione, valutazione del potenziale del personale dipendente. Svolge inoltre un ruolo di sostegno psicologico e di rimotivazione del personale. Valuta le situazioni di rischio per la salute causate da disfunzioni organizzative e il relativo affaticamento mentale. Questo profilo professionale richiede, dopo la laurea, un anno di tirocinio presso strutture produttive, pubbliche o private, fra cui varie aziende convenzionate con l’Università. Al termine si sostiene un esame di Stato e iscrizione all’albo degli psicologi. Si prevede, a breve, la frequenza di una scuola di specializzazione universitaria.
4 – Psicologo dello sport: svolge il ruolo di consulente per quanto riguarda: definizione delle abilità cognitive tipiche di uno sport e l’identificazione dei punti di forza e delle aree di miglioramento dell’atleta o della squadra; migliorare la comunicazione tra gli atleti; insegnamento di tecniche di allenamento mentale (concentrazione, attivamento/disattivamento, ecc.); collaborazione con lo staff sanitario e dirigenziale. Questo profilo professionale prevede, oltre al conseguimento dell’abilitazione, la frequenza a un master di perfezionamento inerente la psicologia dello sport.
5 – Psicoterapeuta: svolge un ruolo di ascolto, accoglimento dei problemi, rispetto dell’individualità di un soggetto in stato di sofferenza psichica e di bisogno. Si avvale della psicoterapia come strumento di cambiamento (intervento terapeutico individuale con approccio freudiano, o di gruppo con approccio sistemico). E’ richiesta la laurea in psicologia (o medicina e chirurgia), più un corso di specializzazione almeno quadriennale che prevedono adeguata preparazione e addestramento presso scuole di specializzazione universitaria. Il corso quadriennale prevede un minimo complessivo di 400 ore di insegnamento (100 da dedicare al tirocinio).
